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Smart working e ruolo del (middle) management

in Alessandrini G. (a cura di), Smart Working. Nuove skill e competenze, Quaderni di Pedagogia del Lavoro e delle Organizzazioni (numero 7), Pensa Multimedia, Lecce-Brescia, 2016.


Il volume - frutto di una ricerca svolta presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre e curato dalla Prof. Alessandrini - si chiede se lo Smart Working (o lavoro agile) possa esser visto come un "cambio paradigmatico" del lavoro nella contemporaneità con particolare riguardo alle dimensioni formative. Dalla ricerca sui casi aziendali (tra cui banca Sanpaolo ed American Express) e dagli studi di ricercatori e testimoni riportati nel volume (cui ha contribuito Quadrifor) emerge che lo Smart Working consente di "ripensare il lavoro in un'ottica più intelligente", e quindi assicurare processi di maggiore sostenibilità ambientale e potenziamento del benessere lavorativo delle persone, maggiore collaborazione e rispetto delle esigenze di bilanciamento tra vita privata e lavoro. Fondamentale "il ruolo della formazione" ai fini di un'armonizzazione tra strategie aziendali e bisogni di crescita professionale delle persone. Al cuore dei progetti la dimensione della "community", e la rilevanza dell'"engagement" da parte delle risorse umane nella condivisione degli obiettivi e di un nuovo modo di lavorare più vicino alle persone. Una "nuova utopia" dunque che abbiamo definito liquida e "interstiziale".
Il contributo di Pierluigi Richini, in particolare, entra nel merito del ruolo del middle management nell’implementazione e gestione di sistemi di Smart Working, nonché sulle competenze specifiche dei quadri anche alla luce di una disamina della letteratura scientifica in materia di gestione di virtual team.