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La consapevolezza della domanda per un welfare efficace e di qualità

Sviluppo&Organizzazione - Aprile 2017

Articolo di Pierluigi Richini, responsabile studi e formazione Quadrifor
Con la legge di Stabilità 2016, il tema del welfare ha avuto un notevole impulso, rendendo strutturale la parziale defiscalizzazione dei premi di risultato e imprimendo una forte incentivazione fiscale e contributiva per l’erogazione di beni-servizi di welfare aziendale. Secondo i dati delle recenti ricerche di SWG1 e di Generali Italia2, tra le finalità maggiormente perseguite dalle imprese con il welfare aziendale si posiziona al primo posto il rafforzamento del “senso di appartenenza del dipendente”, seguito dal “miglioramento della brand reputation in termini di attraction e di retention del talento” e, al terzo, dal “ritorno economico”. Ciò rende conto della complessità del mercato del lavoro oggi e delle dinamiche su cui si fonda la competizione economica, fortemente accentrata sui differenziali di competenza delle risorse umane. Quanto più le imprese accelerano i processi di innovazione (dei modelli di business, dei processi di produzione dei beni e servizi, dei prodotti), quanto più si rivolgono a nuovi mercati, dentro e fuori i confini nazionali, tanto più diventa fondamentale disporre di perso- nale fidelizzato e con elevata capacità di contribuire ai risultati. Ma lo sviluppo del welfare riguarda soprattutto le PMI, che incontrano maggiori difficoltà ad adottare modelli e strumenti adeguati. 

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