E se il leader fosse saggio?

04/08/2023 | 286

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E se il leader fosse SAGGIO??

di Viviana Saraceni, Comunicazione e eventi Quadrifor

Gentilezza, cura, comprensione ma anche umorismo, leggerezza, empatia.
Il trend di pensiero attuale, ormai consolidato, caratterizza cosi le attitudini che il leader “moderno” deve avere per essere un “buona” guida per i suoi colleghi e collaboratori.

A pensarci bene tutti questi tratti si possono riassumere in una sola parola forse poco innovativa ma semplice e chiara: saggezza - qualità intrinseca dell'uomo che permette di prendere decisioni ponderate, ispirate da un profondo senso di consapevolezza e rispetto per il prossimo.

La saggezza non è più un optional. 
Nella gestione di team e persone, assume un ruolo cardine, rappresentando l'elemento distintivo di una nuova generazione di leader. 
Ma come nasce la saggezza? Come può un manager coltivare questa competenza tanto preziosa quanto sfuggente?

In primo luogo, la saggezza nasce dalla consapevolezza. Il manager deve riconoscere che ogni membro del suo team è un individuo con ambizioni, desideri, esigenze, frustrazioni e timori. Questo richiede un impegno attivo nell'ascolto e nella comprensione, non solo dei fatti, ma anche delle emozioni e delle motivazioni sottostanti.
In secondo luogo, una leadership  saggia richiede empatia. Si tratta di mettersi nei panni dell'altro, di sentire ciò che l'altro sente. Questo non significa necessariamente essere d'accordo con tutti, ma piuttosto rispettare le diverse prospettive e cercare di comprenderle.
Inoltre, la saggezza richiede un forte senso di responsabilità e di cura. Un leader saggio si prende cura del suo team, non solo nel senso di garantire il raggiungimento degli obiettivi, ma anche nel nutrire il benessere e la crescita personale dei suoi membri.
Infine, la saggezza implica un equilibrio tra serietà e leggerezza. Un manager saggio sa quando è il momento di essere serio e quando è il momento di usare l'umorismo per alleviare la tensione, promuovere il legame di squadra e incoraggiare la creatività.
Non un momento ma un percorso
In conclusione, la saggezza non è una competenza che si può acquisire da un giorno all'altro. Richiede tempo, pratica e, soprattutto, un impegno sincero. 
I benefici però possono essere importanti. Un leader saggio non solo guida il suo team al successo, ma crea anche un ambiente di lavoro positivo, rispettoso e motivante, in cui ogni individuo può esprimersi al meglio. È un investimento sul futuro, non solo dell'azienda, ma anche delle persone che la compongono. E in un mondo sempre più competitivo e in continua evoluzione, dove la resilienza e l'innovazione sono fondamentali, la saggezza può davvero fare la differenza.

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