Dal campo di calcio all’azienda. Il valore di una leadership circolare

22/05/2024 | 2634

Dal campo di calcio all’azienda
Il valore di una leadership circolare

di Ilaria Di Croce, Direttore di Quadrifor


Gentile, antifragile, generativa, persino sostenibile. Come si connota oggi la leadership?

Sono tanti gli aggettivi che nel tempo sono stati affiancati al concetto di leadership. Superato il vecchio approccio verticistico, fondato su una rigida gerarchia tra capo e sottoposti e sul modello del comando e controllo, si è iniziato a ragionare sulle caratteristiche che dovrebbe sviluppare un buon leader. Si è così diffusa in tempi recenti l’idea che, per far funzionare al meglio l’organizzazione, occorra un modello più partecipativo, in cui i leader cercano il coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni e riconoscono l’importanza della motivazione individuale.

È quella che viene ormai abitualmente chiamata leadership “circolare” e che si sta diffondendo soprattutto tra le organizzazioni emergenti, disponibili più di altre a reinventare regole e ruoli classici e a dare più potere alle persone che lavorano al loro interno. È considerato “circolare” il leader capace di raggiungere gli obiettivi affidati al proprio team, comunicando in modo efficace, motivando e ottenendo il massimo da ciascun collaboratore. 

Ai manager circolari è riconosciuta così la capacità di maturare una visione a 360 gradi dell’organizzazione aziendale: proprio perché riescono a ragionare in termini sistemici, sanno coinvolgere positivamente team interfunzionali di professionisti e hanno competenze relazionali più sviluppate delle competenze tecniche. L’obiettivo è non solo rendere più trasparenti i processi decisionali, ma anche “distribuire” la leadership tra diversi team più piccoli, come se fossero – appunto – “circoli”, cerchi o insieme più ristretti facenti parte della stessa organizzazione.

Il leader circolare presta attenzione ai bisogni e agli accordi del gruppo, all’interno del quale ogni partecipante ha un ruolo ben preciso e funzionale al successo del team. Attraverso un coinvolgimento responsabile, i collaboratori sono portati non tanto a eseguire le direttive arrivate dall’alto, ma a pensare autonomamente a nuove soluzioni ai problemi che emergono e a nuove idee per rispondere alle richieste del mercato. Possono così contribuire con competenze, idee e soluzioni alla sostenibilità dell’azienda nel lungo periodo.

In un team che adotta il modello di leadership circolare si opera, in altre parole, come una squadra: per vincere la partita bisogna disporsi bene sul campo, svolgere al meglio i propri compiti, aiutare i compagni, ma anche ascoltare le indicazioni dell’allenatore a bordo campo. La metafora del calcio, gioco di squadra per eccellenza, è spesso la più efficace per comprendere le dinamiche tipiche di una leadership circolare e aiuta a comprendere come mettersi davvero “in gioco”, per migliorare la capacità di gestire, guidare e motivare un team.

Per questo abbiamo sposato e lanciato con entusiasmo la proposta  formativa realizzata in collaborazione con  Challenge Network “Leadership & Performance Training” che sta riscuotendo un grande successo tra i nostri iscritti. Due giornate formative intense presso il Centro tecnico federale di Coverciano, per condividere la storia, la cultura e il sistema di valori che da sempre caratterizza lo stile della Nazionale italiana. Un’occasione per sviluppare e apprendere nuove competenze: farsi riconoscere come leader, costruire team ad alta performance, generare ottimismo e motivazione. E, perché no, contribuire a creare e condividere all’interno della propria organizzazione una nuova cultura manageriale basata sul coinvolgimento e la valorizzazione delle capacità e del talento delle persone.