Future training: le parole (e i fatti) della formazione del futuro

09/07/2024 | 193

Future training: le parole (e i fatti) della formazione del futuro


La nuvola di parole è stata l’orma forte impressa da Future Training, l’evento nato da un’idea di Quadrifor, in collaborazione con InContatto e Skilla, che si è svolto il 3 luglio in live streaming dagli studi romani di Talent Garden. Se l’intenzione era quella di indagare i trend che caratterizzeranno la formazione del futuro il risultato è andato molto oltre restituendo ai partecipanti e ai testimonial molti spunti originali sui quali non solo riflettere ma orientarsi in modo concreto. Il panel d’eccezione ha visto protagonisti: Ilaria Di Croce - Direttore Quadrifor, Paolo Miranda -responsabile Formazione e progetti Quadrifor, Franco Amicucci - Presidente Skilla, Giuliano Caggiano - Presidente In Contatto, Alessandra Della Pelle - Partner InContatto, come sempre mirabile nella moderazione, e Lorena Patacchini - Senior Trainer & Academy Specialist Skilla.

L’ anteprima della innovativa ricerca “Nuovi scenari dell’apprendimento” realizzata da InContatto e Skilla, ha sviluppato un dibattito vivace innescato da Amicucci che ha utilizzato la metafora del viaggiatore per immaginare la formazione “come un processo di viaggio e trasformazione per ricostruire un nuovo alfabeto e un nuovo linguaggio: una terra nuova ha bisogno di un nuovo linguaggio e di una nuova cultura”, lo ha seguito Caggiano che ha sottolineato come “l’interesse delle persone spesso si risveglia quando viene coinvolta la dimensione personale e emozionale. Il concetto di analisi del bisogno è obsoleto, bisogna risvegliare il desiderio di apprendimento, anche nella formazione.”

A proposito di nuovi linguaggi, 21 sono le parole del nuovo alfabeto emerse dalla ricerca che sono state commentate da Alessandra Della Pelle e da tutti i partecipanti che hanno molto attivamente alimentato la chat. Amicucci, sempre super creativo, propone a tutti, aziende e manager, di trasformare l’ufficio formazione in ufficio del lusso. Non è una boutade, il senso è quello di permettersi, avere il lusso, di agire il pensiero lento, avere il tempo del ben pensare e della cultura. Ed è proprio la formazione che può aiutare ad attivare spazi di pensiero lento per essere poi più efficaci e rapidi in qualunque operazione. Altra parola emergente è Granularità - saper entrare in profondità - oggi una parola in controtendenza che invece potrebbe caratterizzare la formazione del futuro. Così come antifragilità che va oltre al concetto di resilienza: si tratta di poter trattare in aula anche il tema della fragilità e vulnerabilità accettando nelle aziende questi aspetti umanizzanti delle persone. In Quadrifor sono state proprio altre 2 parole a orientarci nella realizzazione dei 3 percorsi formativi realizzati con Skilla e presentati durante l’evento. Si tratta di Persone e Ecosistema formativo. Se la formazione è un driver di forte impatto all’interno delle organizzazioni, il valore dei tre percorsi formativi va ricercato proprio nel mettere a sistema le dinamiche per la valorizzazione delle persone che il Quadro deve gestire capitalizzando il suo naturale ruolo di formatore.

(Qui i link per saperne di più e iscriversi: QUADRO FORMATORE - Leader in Formazione https://formazione.quadrifor.it/Corso/quadro-formatore-leader-in-formazione/P1641, FORMAZIONE FORMATORI - Best Training Best Teams https://formazione.quadrifor.it/Corso/formazione-formatori-best-training-best-teams/P1640, AI: Innovare la formazione https://formazione.quadrifor.it/Corso/ai-innovare-la-formazione/P1665).

Nel talk finale il Direttore di Quadrifor, Ilaria Di Croce, ha sottolineato quanto sia importante il rapporto benessere e business dove la persona è al centro. “La formazione – ha detto Di Croce- non è solo tecnica ma ha l’obiettivo di far star bene la persona. Come Quadrifor stiamo andando proprio in questa direzione rispetto ad una community molto attiva che continuiamo ad osservare e ad ascoltare”.

Amicucci pensa che la formazione ormai debba essere di altissima qualità, l’apprendimento e’ una scienza rigorosa. La cultura del dato spesso ancora non c’è ed è un pericolo anche e soprattutto rispetto all’utilizzo della A.I.

Questo concetto vale ancora di più, rinforza Caggiano, quando la formazione comincia ad affrontare aspetti legati alla persona e alla sua identità poiché gli impatti possono essere elevati, non si può quindi improvvisare e occorre che le professionalità dedicate siano davvero competenti. Torna il tema della centralità della persona ma anche della sua consapevolezza e della sua responsabilità. La centralità alla persona non è un automatismo ma si crea sia facendosi delle domande che fornendo gli strumenti più adeguati.

In Quadrifor, ad esempio, i Middle Manager hanno la possibilità di orientarsi su corsi e tematiche più adatti alle loro esigenze attraverso un agile strumento di assessment che viene in effetti molto utilizzato.

Altra componente fondamentale è osservare come sia cambiato il ruolo del manager. In questo senso Di Croce fa notare che prima il manager era colui che essenzialmente dava indicazioni per raggiungere risultati oggi invece il manager è formatore dei suoi collaboratori e nel contempo ha bisogno lui stesso di un supporto : serve il manager formatore ma anche il formatore del manager.

In conclusione quali saranno le skills della formazione del futuro? Quattro le parole chiave di cui tener conto:

Persona (specificità del singolo - fragilità - benessere) Business (passare da un modello a T basato sulle competenze tecniche e comportamentali che si sostengono a un modello a DNA dove queste competenze sono veramente compenetrate tra loro e arricchite dalle risorse personali) - Società (funzione sociale, civile e civica della formazione), Algoretica (approccio sociale e etico soprattutto rispetto all’A.I.)

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Se vuoi guardare tutta la diretta: https://vimeo.com/974272874/3a2a30435a?share=copy